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June 29 RICOSTRUZIONE UNGHIEL’arte di decorare le unghie ha origini antichissime!!?? se ne hanno traccia nelle civiltà Egizie e Cinesi, dove l’utilizzo di polveri e pigmenti colorati estratti da piante per decorarle poteva anche indicare l'appartenenza ad un ceto sociale più o meno alevato.
Nel corso del novecento come nella moda o il seguire dei look nell’abbigliamento la decorazione delle unghie subì una serie di svariate trasformazioni, passando dalle unghie rosso fuoco degli anni 50 ai primi french manicure degli anni 60, alle unghie lunghissime (molte volte finte) degli anni 70, ai più recenti colori sgargianti degli anni 80, questo grazie anche alla diffusione dei più conosciuti smalti per unghie a prezzi accessibili e con molteplici varianti nei colori. Questo fece sì che la decorazione delle unghie diventasse una parte importante del make-up personale delle donne. Anche se l’ampia scelta di colori e nuances era molto varia le tecniche rimasero più o meno sempre le stesse: una buona manicure di base, seguita dalla stesura dello smalto; unica variante, nel caso si desiderava un look più aggressivo o si voleva nascondere le anti estetiche unghie mangiate era l'applicazione di unghi8e finte.
Ma la vera rivoluzione fu verso la metà degli anni 90 negli Stati Uniti, dove nacquero delle nuove tecnich che permettevano di ricreare la superficie dell'unghia ricostruendo al disopra di quella vera un unghia artificiale attraverso l'utilizzo di gel o polveri acriliche. Nasce così la moderna ricostruzione delle unghie. A oggi il grande successo e diffusione di questa particolare tecnica è certamente legata anche alla messa sul mercto dei più avanzati e moderni gel che permettono fin dai primi tentativi di ottenere ottimi risultati.
Le mani per la maggior parte di noi donne è il nostro biglietto da visita, quante volte ci siamo magari sentite in imbarazzo per averle screpolate o con le unghie limate male o mangiate, con smalti rovinati o ancora peggio piene di quelle anti estetiche pellicine!! Invece se si presentano ben curate con unghie dall’aspetto sano saranno certamente un punto di fascino non indifferente. La ricostruzione delle unghie può aiutare in tutto questo. Ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità ci darà l'opportunità di avere mani sempre in ordine, risolvendo così problemi di unghie fragili che si spezzano o sfaldano, corte, mangiate (onicofagiche), che hanno crescita lenta o più semplicemente aiuterà chi ha gia unghie lunghe e sane a renderle più resistenti.
La ricostruzione delle unghie è la semplice ricopertura di un unghia naturale oppure l’allungamento della stessa tramite l’utilizzo di appositi materiali costruttori, quali il gel, l’acrilico o la seta. Questi materiali sono composti chimicamente da:POLIMERI non tossici, nello specifico il gel per la ricostruzione eseguita in gel, la polvere utilizzata per la ricostruzione in l’acrilico e la seta. Da un MONOMERO, la lampada U.V per il gel, il liquido per scogliere la povere e un asorta di collante per la seta. Questi polimeri e monomeri hanno la peculiarità di solidificarsi se combinati tra loro formando così l'unghia artificiale o la sua ricopertura.
La ricostruzione delle unghie con gel avviene essenzialmente in tre fasi:
1 - preparazione dell'unghia:
Prevede che venga pulita, togliendo eventuali tracce di smalto con un solvente per unghie, disinfettata con una soluzione antisettica e limata fino al raggiungimento della forma e lunghezza desiderata. Vanno poi spinte indietro verso la base dell’unghia le cuticole con l’apposito spingi cuticole e rimosse accuratamente le pelli morte. Per facilitare questa operazione si può anche applicare una soluzione apposita chiamata Cuticle Remover. Anche la parte superiore dell’unghia naturale va limata togliendo lo strato lipidico, in quanto, essendo molto liscia non permetterebbe al gel di aderire perfettamente e provocando così distacchi o bolle d’aria. Per la limatura possiamo usare lime a grana fine per i bordi e il blocco (Buffer) sul resto dell’unghia oppure la fresa usando un cilindro a grana fine passandola non più ditre volte su entrambi i lati e al centro dell’unghia. La limatura è perciò molto importante per consentire al gel di fare presa sull'unghia.
2 – stesura del gel:
Quando l'unghia è stata adeguatamente preparata si procede alla stesura di un gel base con l'aiuto di un pennello piatto di dimensioni medie. Se si desidera un unghia più lunga in questa fase è possibile utilizzare per la ricostruzione una tip. La tip è una lamina sottile, in materiale sintetico, che viene incollata sull'unghia naturale e costituirà la struttura interna di essa fornendo così una base di appoggio più resistente e più sicura. Dopo la stesura del gel base, la mano va inserita in una speciale lampada UV per le unghie. La lampada è un piccolo congegno da tavolo dotato di due o quattro lampade speciali fornita di apertura centrale che consente l’inserimento delle dita e la loro esposizione alla luce UV emesse dalle lampade. Dopo di che si passa alla stesura di un gel costruttore con l’ausilio di pennelli più piccoli controllando il buon livellamento del gel (i gel per la ricostruzione sono sempre più spesso autolivellanti). Il gel costruttore è il gel che da la forma all’unghia con la sua tipica bombatura. Questa operazione si effettua su un unghia alla vota e ogni volta facendola inserire nella lampada.
I tempi di esposizione variano dai 2 ai 3 minuti per dar modo al gel di solidificarsi. A questo punto l’unghia ricostruita va sgrassata dalla sostanza lattiginosa che si forma sul gel solidificato con l’aiuto di un solvente apposito.
3 – Decorazioni:
Una volta creata l’unghia essa potrà essere decorata secondo l’estro della nail artist o i desideri della cliente.
No esistono altri 3 metodi di ricostruzione delle unghie e sono:
RICOSTRUZIONE CON CARTINA O SCULTURALE: Per questo metodo non si utilizza la TIP ma si lavora direttamente sull’unghia creando nel vero senso della parola l’unghia stessa, grazie all’ausilio del gel e della cartina o NAIL FORMS, la quale viene rimossa subito dopo la polimerizzazione. Questo metodo può essere utile per chi ha unghie talmente corte che non è possibile applicare la tip.
TRATTAMENTO ONICOFAGIA (per chi si mangia le unghie
COPERTURA UNGHIA NATURALE: Si usa per chi ha già le unghie lunghe e vuole solo proteggerle rendendole più forti e dandogli un aspetto sempre curato.
Il tempo occorrente per effettuare una ricostruzione varia in base elle diverse problematiche che l'onicotecnica può incontrare. Diciamo che generalmente si può oscillare dalle 2 alle 3 ore. In ogni caso il tempo è indicativo se si vuole un buon risultato ed un lavoro accurato...ed una buona onicotecnica questo lo sa!!
Generalmente 3 settimane, dopo di che va fatto il ritocco a causa della naturale ricrescita dell’unghia.
Anche in questo caso il tempo è indicativo, bisogna vedere l’accuratezza con la quale viene effettuato il lavoro. Diciamo che una limatura di mantenimento man mano che l’unghia cresce viene eseguita in un tempo complessivo di circa 40 minuti, mentre un ritocco (dopo 3 settimane o un mese dalla ricostruzione) richiede da un’ora alle due ore di seduta.
Per prima cosa bisogna accorciare l’unghia della lunghezza desiderata, poi con una lima a grana grossa oppure con l’aiuto di una fresa utilizzando un cilindro sempre a grana grossa si va a togliere i due terzi del gel in superficie e tutto l’eventuale french e decorazioni varie. Dopo aver pulito l’unghia si provvede a disinfettarla con una soluzione antisettica. Le fasi successive sono poi come una normale ricostruzione e cioè preparazione, stesura gel e decorazioni se richieste.
Non ci sono limiti di tempo, le nostre unghie si rigenerano di continuo per qui non ci sono controindicazioni si possono portare anche per anni.
La ricostruzione non rovina assolutamente le unghie e per quanto riguarda il fatto di non respirare, come i capelli anche le unghie sono formate di cellule morte prive di capillari, pertanto la respirazione avviene in altre zone del corpo.
Il gel di per se non danneggia un unghia traumatizzata anzi in alcuni casi puo aiutare a difenderla rendendola più forte o a risanare in parte il trauma. E' sempre importante ricordare che per prima cosa l'onicotecnica stabilisca quale tipo di trauma ha subito l'unghia per decidere in quale modo intervenire.
E’ possibile e per ogni problematica che i piedi possono presentare si possono usare le stesse tecniche che si usano per le mane.
Sicuramente si, non ci sono problemi in quanto ne il gel, ne l'acrilico sono materiali porosi e se correttamente applicati non assorbono umidità.
Si può usare lo smalto ogni volta che lo si vuole. In questo caso sarà opportuno far presente all’operatrice di non applicare il french così si può valorizzare le proprie unghie con gli smalti preferiti.
Non ci sono limitazioni, anzi le unghie ricostruite o ricoperte, sono più durature e forti delle unghie naturali.
Assolutamente si! E con estrema sicurezza in quanto i prodotti polimerizzano in pochissimi minuti, non permettendo l’assorbimento di nessuna sostanza oltre gli strati superficiali della lamina unghiale. Comunque, per una maggiore rassicurazione si possono portare in visione al proprio medico le schede di sicurezza dei prodotti che vanno utilizzati. L'unico accorgimento è solo quello di lavorare preferibilmente in un ambiente ben areato, evitando di usare solventi non aggressivi, non perchè siano nocivi, ma semplicemente per prevenire eventuali nausee alla futura mamma. Consigliabile il no! in quanto nel caso alla futura mamma debba essere monitorato il battito cardiaco del nascituro, usando un apparecchio somigliante ad una pinza apposto sulle dita, con la ricostruzione questo sarebbe difficoltoso se non impossibile.
Gironzolando qua e la per i vari blog e forum che trattano questo fantastico mondo della ricostruzione delle unghie e visto l’enorme quantità di informazioni per un singolo quesito, ho sentito la necessità di creare questo piccolo vademecum racchiudendo in se i più significativi dubbi posti da molte di noi su tecniche, metodi, applicazioni o uso dei materiali. Spero che vi possa essere d’aiuto!
Allora, questo argomento ha suscitato pareri discordanti c’è chi dice si c’è chi dice no ma visto che mi è capitato ultimamente posso dirvi la mia. Se i prodotti gel e acrilico sono di due marce differenti, sentite la casa alla quale vi fornite e chiedete se i vostri gel possono essere compatibili con la marca di acrilico che è stata usata. Se la risposta non vi soddisfa in pieno, smontate tutto l’acrilico e ricostruite tutto con i gel. Un consiglio, a meno che non ci sia particolare urgenza, sarebbe bene effettuare tale lavoro con una pausa di 24/48 ore: 1° giorno smontare il tutto provvedere ad un’accurata manicure per far riprendere le unghie dal trauma della lima o della fresa e successivamente passate le 24/48 ore rifare la ricostruzione in gel. Se invece la casa è la stessa, sentite sempre se sono compatibili tra loro (esempio: i gel e gli acrilici della Clarissa Nails sono compatibili), se risultano compatibili si può fare, anche perché considerate sempre che l’acrilico è più pesante del gel quindi la ricopertura in gel su l’acrilico si può effettuare ma non il contrario, il gel non reggerebbe.
EZFLOW CON IBD
IBD CON BUSHMAN EZFLOW CON BUSHMAN NDED CON IBD NDED CON EZFLOW LCN CON NDED MAGNETIC CON ESN CON NSI CON NUVEAU NAIL
PROFESSIONAILS CON IBD CON EZFLOW CON NDED
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Come riportato in un articolo della rivista Professionails Magazine autunno/inverno 2006. Se li desiderate più densi, solidi e non liquidi, metteteli in frigorifero con temperatura più o meno fredda per ottenere la viscosità desiderata. D’estate non lasciate i vasetti di gel in auto, potrebbe colare. Se invece volete che il vostro gel sia più liquido, mettete il gel nel formo a microonde al massimo per 10 secondi su 750W. Il gel al centro del vasetto non sarà liquido come quello sui bordi. Attenzione a non far bollire i gel e non riscaldatelo troppo perché questo causerà un forte deterioramento della qualità del gel. Quanto sopra vale per i gel base, i builder gel, i gel bianchi e colorati.
Il tip remover è un liquido che serve a far staccare la tip in fase di applicazione nel caso essa venga incollata male.
E bene si! Ma ovviamente almeno per adesso in Italia non vi è traccia di questo stupefacente mezzo che aiuterebbe non poco il nostro lavoro per non parlare del risparmi di tempo e stress evitato alle unghie delle clienti limando o fresando. L’unica cosa che posso dirvi per il momento sono le case che li distribuiscono Sally Hanser e Bio Sculture.
Per esercitarvi prendete una tip. Su questa tip dovrete disegnare 3 piccoli puntini.
#Il punto A deve essere fatto nel centro dell’unghia dove verrà fatto il centro del sorriso french.
#Il punto B deve essere fatto sul lato destro della tip (più in alto se volete fare un sorriso profondo e più in basso se lo volete meno pronunciato)
# Il punto C deve essere fatto sul lato sinistro della tip ((più in alto se volete fare un sorriso profondo e più in basso se lo volete meno pronunciato).
I punti B & C devono essere allo stesso livello. A questo punto prendere un pennello o se volete un consiglio provate con lo spot swirl e con il gel unite i punti A,B e C per ottenere il sorriso perfetto.
CHE COSA E'?
La bombatura è la curvatura dell'unghia ricostruita che si può vedere osservando l'unghia di profilo (vista laterale).
PERCHE' VA FATTA?
La bombatura va fatta in quanto è parte fondamentale della struttura dell’unghia ricostruita e serve per attutire gli urti e prevenire eventuali rotture. Una ricostruzione carente di bombatura (piatta) può compromettere la tenuta della ricostruzione e causare lesioni all’unghia naturale.
Il punto di stress dell’unghia è il punto in cui convergono tutte le forze al momento in cui l’unghia è sottoposta ad un eventuale urto ed il punto ove metteremo un po’ più di materiale affinché l’unghia sia più resistente (e non crepi). Il punto più alto della bombatura dell’unghia ricostruita corrisponde al punto di stress. Normalmente il punto di stress è nella parte centrale dell’unghia, sul letto ungueale. Se la lunghezza del bordo libero è molto lunga possiamo arretrare un pò il punto di stress.
COM'E' UNA BOMBA CORRETTA?
La corretta bombatura parte sottile a livello di cuticole (A) (a 0 mm di altezza dall’unghia naturale) e lentamente cresce raggiungendo il picco massimo nel punto di stress dell’unghia (C) (a circa 1,5 mm di altezza dall’unghia naturale), per poi decrescere dolcemente fino alla punta dell’unghia, ove il gel deve essere sottile (B) (max 1 mm si spessore).
Maggiore è l’allungamento rispetto all’unghia naturale iniziale più la bombatura deve essere accentuata, per dare maggiore resistenza alla ricostruzione (max 3 mm).
CORRETTA NO:TROPPO BOMBATA NO:ECCESSIVA & ARRETRATA NO:PIATTA NO: TROPPO AVANTI
CON COSA?
Per realizzare la bombatura si usa il gel costruttore clear o pink. La bombatura si realizza con il pennello con cui ci si trova meglio a lavorare, piatto o a lingua di gatto, numero 4 o 6.
COME SI FA?
Si applica una discreta pallina di gel costruttore al centro dell’unghia. Da qui con il pennello si spalma leggermente il gel tutt’intorno, verso le cuticole, la punta e lateralmente. La distribuzione del gel deve essere graduale, lasciando sempre più prodotto al centro e sfinando verso le estremità. Il gel deve essere spalmato lasciando in superficie il gel liscio non con bozze e avvallamenti.
Controllare l’unghia dai due profili laterali per vedere che la bombatura sia armoniosa, che non inizi subito a salire dalle cuticole o sia spostata troppo verso la punta. Controllare anche l’unghia dal davanti per vedere che la bombatura sia al centro dell’unghia e non sbrodolata di lato.
E SE LA CLIENTE NON LA VUOLE? COME GIA' FATTO PRESENTE DA MOLTE ALTRE MIE COLLEGHE
NON FIDATEVI TROPPO DI CHI APPLICA PREZZI TROPPO BASSI, POTREBBE ESSERE INDICE DI INAFFIDABILITA' E DI UTILIZZO DI MATERIALI SCADENTI
AD ECCEZION FATTA DELLE PRINCIPIANTI CHE APPLICANO IN QUEL CASO COSTI BASSI PER RIENTRARE DELLE SPESE E FARE ESPERIENZA, IN TAL CASO ACCERTATEVI CHE SIA COSI' IN OGNI CASO DOMANDATE SEMPRE QUALI PRODOTTI USA. SE COME MOLTE DI NOI LA PERSONA ALLA QUALE VI RIVOLGETE LAVORA AL PROPRIO DOMICILIO VERIFICATE CHE LA POSTAZIONE E L'AMBIENTE DI LAVORO SIA PULITO E CHE OSSERVI LE NORME IGENIRE SU DI VOI E SU GLI ATTREZZI DI LAVORO.
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